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November 07 La nave fantasma
Tra tutte le leggende marinare nessuna è più inquietante ed allo stesso tempo affascinante di quella dell'Olandese Volante. September 30 Aereo dell'antichità
In un'antica tomba nel sud America fu trovato un gioiello in oro molto originale. Il reperto, risalente a 1800 anni fa, venne frettolosamente classificato come "ornamento religioso". La sua forma è così simile ai più veloci aerei contemporanei che i tecnici dell'Aereonautical Institute di New York lo esaminarono approfonditamente. Si riconoscono le ali a delta, la cabina, il parabrezza, la coda. Attualmente il prezioso aereoplanino si trova alla State Bank di Bogotà (Colombia). Non è l'unico esemplare. Nelle tombe precolombiane sono stati trovati molti altri oggetti simili. July 04 Il Chupacabras
![]() Iniziamo dal nome che deriva dallo spagnolo "Succhia Capre" in quanto sembra che le capre siano uno dei suoi bersagli prediletti. In pratica il Chupacabras avrebbe l'abitudine di attaccare le sue prede (preferibilmente animali come cani, capre, galline) praticando uno o più fori sulla gola da cui estrae tutto il sangue e la malcapitata vittima viene poi ritrovata dissanguata e, caso molto strano, non in stato di "rigor mortis", cioè di rigidità del corpo, come ci si aspetterebbe. Spesso poi il corpo è devastato dai corpi degli artigli di questo mostro. Dal 1990 sono decine e decine le testimonianze e i ritrovamenti di animali morti in modo molto sospetto, con un buco nella gola e senza sangue, e talvolta anche senza uno o più organi. Sull'aspetto di questo strano essere, le testimonianze non sono molto concordi, a dire il vero. Alcuni dicono cha assomiglia ad un cane, altri ad una pantera, altri asseriscono che salta come un canguro e non mancano quelli che ritengono di averlo visto volare. Sembra che abbia delle placche lungo la schiena e, sembrerebbe, una lingua biforcuta. Una testa canina con grossi denti e due occhi rossi. Naturalmente, chi l'ha visto volare, ritiene che sia dotato di un paio di ali. Molti giurano anche sulla sua capacità di ipnotizzare le vittime prima di dissanguarle. Per quanto riguarda il colore dovrebbe essere grigio o verde a seconda della testimonianza. Ma, ammesso che esista veramente, quali sono le sue origini ? Qui ci sono diverse teoria; da quella più verosimile a quella più fantasiosa. Originariamente le autorità di Porto Rico pensavano ad un animale importato illegalmente nell'isola e poi scappato dal controllo del suo proprietario. Poi, quando il fenomeno cominciò ad investire altri paesi centro e sud americani, c'era chi pensò a cani selvatici o, addirittura, ad una setta satanica.Altra teoria, più difficile da provare, è quella che lega il Chupacabras alla presenza degli alieni. In effetti alcuni ritrovamenti di carcasse di animali sono stati accompagnati da avvistamenti di UFO nella stessa zona. Questo essere potrebbe essere un animale alieno che loro potrebbero avere, più o meno volontariamente, liberato sulla Terra. Ultima ipotesi, non meno affascinante, ipotizza che la creatura possa venire da un'altra dimensione o, addirittura, sia un viaggiatore del tempo.
June 29 L'Arca dell'Alleanza
![]() L'Arca dell'Alleanza (Aron Haerit) e' il contenitore delle tavole della legge che Dio consegnò a Mosè (conteneva inoltre della manna e la verga di Aronne). Nella Bibbia l'Arca viene citata nell'Esodo e viene descritta come un contenitore di legno d'acacia, lunga due cubiti e mezzo, larga un cubito e mezzo ed alta altrettanto (circa 125 x 75 x 75 cm), ricoperta dentro e fuori d'oro e con quattro anelli d'oro ai suoi piedi entro i quali vengono fatte passare due stanghe di legno. Il coperchio è di oro puro sormontato da due cherubini (creature alate con il corpo di leone ed il volto di sfinge che si ritrovano anche in rappresentazioni egizie) sempre d'oro, con le ali aperte verso l'alto ed i volti rivolti verso l'interno. L'Arca era identificata materialmente con Dio, nel senso che si riteneva realmente che Dio alloggiasse tra i due cherubini. Essa è ritenuta dotata di poteri soprannaturali ed emette potenti scariche contro chi le si avvicina impunemente. A volte appariva una nuvola tra i due cherubini ed allora neanche Mosè aveva il coraggio di avvicinarsi ad essa. Secondo le tradizioni popolari, di quando in quando delle scintille si sprigionavano dallo spazio tra i cherubini distruggendo gli oggetti circostanti. Occasionalmente poi essa inceneriva i suoi portatori o li sollevava da terra per farli poi ricadere al suolo. Il mistero fondamentale che corre intorno all'Arca (oltre a quello relativo alla sua natura) è costituito dalla sua scomparsa. Nella Bibbia viene detto che essa era custodita nel Sancta Sanctorum, inizialmente una tenda e poi la parte più interna del tempio di Salomone a Gerusalemme, ma poi se ne perdono le tracce ed essa non viene più citata se non indirettamente. Numerose sono le ipotesi riguardo alla sua collocazione attuale. Tra le più attendibili troviamo l'Egitto; in questo caso l'Arca sarebbe a Bubasti, che allora era la capitale d'Egitto. Altre ipotesi, sempre riguardanti saccheggi successivi subiti dal Tempio di Gerusalemme propongono la Palestina o nel deserto del Sinai o nella cattedrale gotica di Chartres (dove sarebbe stata portata dai Templari). June 28 La Dea Ceridwen
![]() Si racconta che molto tempo fa su un isola al centro del lago Tegid, viveva la Dea Ceridwen con i suoi due figli: Creidwy il bello e luminoso e Afagddu (oscurità assoluta) il più brutto bambino del mondo. Per compensare alla sua deformità, la Dea decise di preparare una magica pozione che avrebbe donato a suo figlio un alta intelligenza e una grande saggezza, sarebbe diventato l’uomo più saggio del mondo.Con attenzione raccolse speciali erbe dalle grandi virtù magiche, le dispose a macerare nel suo calderone incantato insieme con acqua sorgiva. Il tempo di preparazione per la pozione era molto lungo: un anno e un giorno e per ciò mise a controllarla un giovane ragazzo di nome Gwion Bach, con la raccomandazione di non berne nemmeno un goccio! Un giorno al termine dello scadere della preparazione, mentre la Dea era assente, tre gocce del liquido che bolliva, schizzarono sul dito di Gwyon che le portò immediatamente in bocca per alleviarne il dolore. Immediatamente fù colmato di tutta la conoscenza e la saggezza universale, derubando così il povero e brutto Afagddu dell’unica possibilità di riscatto. La Dea Ceridwen andò su tutte le furie e si getto all’inseguimento di Gwyon, che intanto avvertito dai suoi nuovi poteri, era fuggito per evitare le ire della Dea.Per fuggirle più velocemente si trasformò in una lepre, ma la Dea si tramutò in un levriero. Gwyon diventò un pesce e lei una Lontra, poi un uccello e lei una civetta. Infine decise di tramutarsi in un chicco di grano e di nascondersi in mezzo ad altro grano, ma la Dea, sottoforma di gallina, lo scova e lo mangia. Tornata in forma umana scopre di essere incinta e dopo nove mesi partorì.Portando ancora rancore per l’accaduto e riconoscendo il giovane Gwyon nel neonato, decise di affidarlo alle acque di un fiume. Il bambino fu trovato incastrato in una diga dal principe Elphin che non appena vide la sua “fronte radiosa di luce” lo battezzo con il nome di Taliesin. Taliesin diverrà il più grande bardo della storia in Gran Bretagna, perché colmo della saggezza e della conoscenza universale acquisita nella sua precendete incarnazione grazie alla pozione sacra della Dea Ceridwen.
June 06 La Porta Magica
La ricostruzione della "Porta Alchemica" o "Porta Magica" nei giardini di Piazza VittorioLa Porta Alchemica , detta anche Porta Magica o Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è un monumento edificato tra il 1655 e il 1680 da Massimiliano Palombara marchese di Pietraforte (1614-1680) nella sua residenza, villa Palombara, sita nella campagna orientale di Roma sul colle Esquilino nella posizione quasi corrispondente all'odierna piazza Vittorio, dove oggi è stata collocata. La Porta Alchemica è l'unica sopravvissuta delle cinque porte di villa Palombara, sull'arco della porta perduta sul lato opposto vi era un iscrizione che permette di datarla al 1680, inoltre vi erano altre quattro iscrizioni perdute sui muri della palazzina all'interno della villa. Secondo la leggenda, uno stibeum pellegrino fu ospitato nella villa per una notte. Il "pellegrino", identificabile con l'alchimista Francesco Giustiniani Bono, dimorò per una notte nei giardini della villa alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l'oro, il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, ma lasciò dietro alcune pagliuzze d'oro frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale. Il marchese fece incidere sulle cinque porte di villa Palombara e sui muri della magione, il contenuto del manoscritto coi simboli e gli enigmi, nella speranza che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a decifrarli. May 30 Leggenda dei Monti Pallidi
Forse non tutti sanno che le Dolomiti vengono chiamate anche Monti Pallidi a seguito di un prodigioso incantesimo avvenuto ai tempi dell'antico Regno delle Dolomiti, quando la roccia delle montagne aveva lo stesso colore delle Alpi. Tale regno era ricoperto di prati fioriti, boschi lussureggianti e laghi incantati. Ovunque si poteva respirare aria di felicità e armonia meno che nel castello reale.
April 06 Storia delle Uova di Pasqua
L'uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c'è quello dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta e di carta pesta. Ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno un'origine radicata nel lontano passato. Le uova, infatti, forse per la loro forma e sostanza molto particolare, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità. Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita. I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste Primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle le stagioni. L'uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell'allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare. Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa. Le uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba. L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d'oro e decorate da donare come regalo di Pasqua. Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria. Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta contenva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale. Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni. March 23 GIANO
Può essere annoverato tra le divinità marine, o per lo meno "acquatiche" in quanto, sarebbe stato il primo dio di Roma dove giunse per mare dalla Tessaglia. Era quindi considerato l'inventore delle navi e il protettore della navigazione, dei porti e delle vie fluviali. Si credeva inoltre che avesse il potere di far zampillare all'improvviso dal terreno sorgenti e polle d'acqua, come ad esempio accadde quando salvò Roma dai Sabini, nemici dei Romani, che stavano per entrare in città attraverso una porta, rimasta inspiegabilmente aperta: fece scaturire una sorgente, addirittura una cascata, che mise in fuga gli assalitori. Il suo nome evoca la porta, in latino ianua, e januarius è il mese che apre l'anno e dà inizio alle stagioni, e il primo giorno di gennaio veniva dedicato alla festa del dio. Presiedendo alle porte, aveva la chiave e il bastone; sorvegliava tutto ciò che stava all'interno della città o della casa, non perdendo però di vista quello che accadeva all'esterno, e quindi era rappresentato con due facce (Giano bifronte). La prima preghiera nell'intraprendere qualsiasi impresa o attività era sempre rivolta a Giano, che proteggeva anche il concepimento e la nascita, principio della vita individuale. Il tempio a lui dedicato doveva rimanere aperto in occasione di imprese belliche, ma solennemente sbarrato in tempo di pace, e le cerimonie che avevano luogo per la chiusura delle porte del tempio tendevano ad esaltare il ruolo di custode della pace del dio Giano, perché solo in una situazione di tranquillità la vita quotidiana può dar luogo ad esordi positivi e creativi. March 15 Piovra letale
![]() Un sacerdote da poco trasferitosi in una vecchia parrocchia del Galles si risvegliò, intirizzito dal freddo, nel mezzo di una notte di una notte d'estate. Nel caminetto scorse una figura che si contorceva, simile a una viscida piovra dagli occhi diafani e annacquati. Sembrava che il mostro lo avesse paralizzato con una sorta di forza di volontà. Passò il resto della notte a pregare e a lottare per liberarsi. Quando giunse il mattino, il mostro finalmente svanì e il parroco non lo vide mai più. March 09 ATLANTIDE
![]() ATLANTIDECon il nome di Atlantide si indica comunemente una leggendaria isola (o continente) che si trovava, secondo la maggior parte delle teorie, nel mezzo dell'oceano Atlantico e sarebbe stata distrutta da un terremoto o da un maremoto in seguito alla caduta di un grosso meteorite tra i diecimila e i quindicimila anni fa. Il nome di Atlantide deriva da Atlante, il mitologico gigante che reggeva sulle sue spalle il mondo intero e che governava l'Oceano. Ne riferisce Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia. Le ipotesi sull'effettiva collocazione di Atlantide sono svariate. Se è vero che Platone nei suoi due dialoghi parla esplicitamente di "un'isola più grande della Libia e dell'Asia messe insieme" oltre le Colonne d'Ercole (ovvero lo Stretto di Gibilterra)", alcuni studiosi, vista l'effettiva difficoltà nell'immaginarsi un'isola-continente nell'Oceano Atlantico scomparsa in breve tempo senza lasciare pressoché nessuna traccia, hanno scelto collocazioni alternative. Dapprima si è pensato all'America, che in effetti è un continente in mezzo all'Oceano (Atlantico) che però ai tempi di Platone non era per nulla conosciuto e che, per quanto se ne sappia, non ha conosciuto cataclismi recenti. Altri hanno pensato al deserto del Sahara, che in un periodo passato potrebbe essere stato fertile e ospitare molte persone, ma la descrizione di Platone non trova molte corrispondenze.Alcuni hanno voluto vedere in alcune mappe risalenti al Medioevo la rappresentazione di Atlantide nell'estremo sud, proprio dopo la Terra del Fuoco, fra l'America meridionale e l'Antartide. Altri collocano la mitica isola non nell'Oceano ma più vicino, nel Mediterraneo.
February 28 La Croce Uncinata
![]() ![]() La svastica (o croce uncinata) è una croce equilatera con i bracci piegati ad angoli retti. È stata usata come simbolo, generalmente con significati augurali o di fortuna e benessere, da molte culture fin dal neolitico, ed è ancora oggi un simbolo sacro in alcune religioni come l'Induismo. A seguito del suo utilizzo nella bandiera della Germania nazista il suo uso è diventato controverso nel mondo occidentale dopo la Seconda guerra mondiale. Il simbolo della svastica è stato usato per migliaia di anni, praticamente in ogni gruppo di umani sul pianeta. Era noto alle tribù germaniche come "Croce di Thor", introdotto in Gran Bretagna, nel Lincolnshire e nello Yorkshire, dai colonizzatori scandinavi, molto prima di Hitler ma soprattutto il segno è stato scoperto in un tempio ebraico di duemila anni fa in Palestina. Utilizzato dai nativi americani nel Nord, Centro e Sud America, dalla Cina e dagli indo Indo-Ariani. Questo simbolo ebbe anche la funzione di rappresentare in via stilizzata il Sole. L'introduzione in Germania e in Austria di questo simbolo avvenne grazie al monaco Adolf Lanz che, nel 1895 in un viaggio in India, aveva acquistato nei dintorni di Calcutta un anello venduto da un santone per pochi soldi dove era impresso questo simbolo, considerato un simbolo di vita eterna e per questo il simbolo supremo del predominio della casta ariana, che aveva dominato l'India fin dall'antichità. In Italia l'uso di questo come altri simboli e gesti legati al nazismo o al fascismo era divenuto illegale dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Ultimamente, l'uso della svastica è stato ripreso dal movimento spirituale cinese del Falun Gong, che ne fa un uso di tipo tradizionale: il simbolo rappresenterebbe il divenire e l'eterno scorrere delle cose nell'universo.
January 23 La Croce Celtica
![]() La croce celtica, in paesi come Irlanda e Inghilterra, rappresenta il simbolo della cristianità così come lo è per noi la Croce di Cristo. Essa viene posta in cima alle cupole delle chiese, sulle tombe e portata al collo da migliaia di fedeli. I celti usavano già la Croce, simbolo contemplato dai Druidi come sigillo del Sapere e dei 4 elementi della natura che confluiscono al centro di un cerchio che è simbolo del quinto elemento, della quinta essenza. Nel corso dei secoli questo antico simbolo è andato incarnando alcuni significati quale l’europeismo, la tradizione dei popoli nord europei ed europei in generale con il valore strettamente correlato al rispetto delle usanze e delle tradizioni, oltre a continuare a rappresentare la cristianità anglosassone. Durante gli anni di piombo, questo simbolo ebe la sua prima comparsa nelle piazze italiane per mano di gruppi giovanili di destra (il mitico Fornte della Gioventù) che sventolavano bandiere con croci celtiche; per questo la croce celtica è stata dichiarata ufficialmente illegale nel nostro paese dalla Legge Mancino. Le motivazioni contenute nel testo di legge rimandano a riconducibilità del simbolo ad ideologie razziste, xenofobiche nazifasciste.Lo studio del simbolismo della Croce Celtica ha dato vita a numerose interpretazioni e leggende. Una delle ipotesi più ricorrenti è quella del richiamo all’eternità rappresentante l’infinito amore divino che Cristo dimostrò col suo sacrificio sulla croce. La crocifissione e la successiva resurrezione accendono infatti nei fedeli la speranza di un salvezza possibile. Altre fonti attribuiscono l’origine della croce a delle grosse pietre presenti prima del Cristianesimo. Tali pietre venivano considerate dei simboli fallici. Sono però presenti anche delle teorie new age che vedono nella croce celtica la rappresentazione del Sole e della Luna, del Dio e della Dea, del Principio Maschile e Femminile. Una leggenda narra di come San Patrizio creò la prima Croce Celtica. Egli stava predicando di Fronte ad una Pietra Sacra delimitata da un cerchio, durante la sua opera di conversione, quando tracciò all'interno del cerchio sacro una croce latina e benedì la pietra, creando così la prima Croce celtica.
January 19 La domus area
![]() Nel 64 d.C. Roma bruciò in un grande incendio, di cui furono accusati i cristiani. Tuttavia, il vero colpevole potrebbe essere stato lo stesso imperatore Nerone, che voleva costruire una residenza migliore di quella che già aveva, la Domus Transitoria, che già era un proseguimento architettonico della Domus Tiberiana, voluta da Tiberio. Si tratta di una villa enorme (100 ettari), che ora veniva a espandersi, oltre che sul colle Celio, anche sull'Esquilino e sul Palatino, sulle ceneri di edifici precedenti. Il progetto, a cui partecipò lo stesso Nerone era davvero ambizioso. La villa si articolava attorno ad un grande lago artificiale, "che sembrava un mare", posto in posizione centrale, attorno a cui si disponevano diverse stanze di otium dell'imperatore, e su cui successivamente, al tempo di Vespasiano, venne costruito l'Anfiteatro Flavio, ovvero il Colosseo. Nel vestibolo all'ingresso vi era la statua colossale dell'imperatore, alta 120 piedi, cioè circa 35 metri! Il soffitto delle sale da pranzo era fatto di piastre d'avorio mobili e forate, per riversare sugli invitati fiori e profumi. La sala principale era rotonda e il soffitto girava in continuazione su se stesso, giorno e notte, per imitare la rotazione terrestre. Gli ingegneri dell'imperatore studiarono dei sistemi complessi e suggestivi per permettere tali meraviglie e, tra le altre cose, crearono anche una piccola cascata artificiale unica nel suo genere. La Domus Aurea venne interrotta alla morte di Nerone, nel 68 d.C.. Successivamente fu abitata da altri imperatori, finché fu distrutta da Traiano per far posto alle sue terme. Certe strane pitture presenti nei sotterranei della villa meravigliarono certi artisti rinascimentali e influenzarono la nascita del genere "grottesco" (da "grotta" per l'appunto). Il senso di grandezza espresso dalla Domus Aurea verrà ripreso successivamente poche volte, ricordiamo ad esempio la Villa Adriana a Tivoli, che non è da meno rispetto alla villa di Nerone. January 11 Il Pentacolo
Il pentacolo è un simbolo esoterico comparso innumerevoli volte e con innumerevoli significati nella storia. È costituito da un pentagramma inscritto in un cerchio; quest'ultimo rappresenta, nella maggior parte delle interpretazioni l'infinitezza dell'esistente, le punte della stella invece rappresenterebbero i cinque elementi su cui si basano le leggi dell'universo. Viene utilizzato in particolare durante i riti religiosi, ma è spesso portato al collo, come pendente, dai fedeli al Paganesimo moderno.A differenza di quella che è stata per secoli la credenza popolare, il significato originale del pentacolo non è affatto negativo, o correlato alla figura di Satana. Il pentacolo venne infatti, come tutti i simboli pagani, trasformato in simbolo demoniaco o comunque legato alle forze oscure, con lo sviluppo della religione cristiana, la quale, non ammettendo religioni concorrenti, attuò qualsiasi tipo di strategia votata all'eliminazione degli altri culti. Il pentacolo era al contrario ampiamente utilizzato come simbolo sacro nella pratica dei culti legati alla dea pagana Venere, incarnazione della forza, della bellezza e soprattutto della sessualità mistica.Il pentacolo è una rappresentazione del microcosmo e del macrocosmo, combina cioè in un unico segno tutta la mistica della creazione, ovvero tutto l'insieme di processi su cui si basa il cosmo. Le cinque punte del pentagramma interno simboleggiano i cinque elementi metafisici dell'acqua, dell'aria, del fuoco, della terra e dello spirito. Questi cinque elementi sintetizzano quelli che sono i gruppi in cui si organizzano tutte le forze elementali, spiritiche e divine dell'universo. L'ultimo elemento, lo spirito, non è altro che l'energia mistica emanata da Dio; questa energia si elabora e si manifesta condensandosi e andando a costituire le particelle subatomiche della materia. È l'energia che compone tutto l'universo, e della quale l'uomo non sa spiegare l'origine, la Fonte. Utilizzato dai satanismi rovesciato! December 08 La Torre di Babele
Gigantesca costruzione eretta dai discendenti di Noè a Babilonia si trattava di una "ziggurat" di sette piani, alta circa novanta metri e sulla cui sommità troneggiava un tabernacolo in onore del dio Marduk. - Una antica leggenda tartara rivela che la montagna sacra era in realtà un edificio a gradini, costituito da sette blocchi, di dimensioni decrescenti progredendo verso l'alto, al cui apice era posta la stella polare, "ombelico del Cielo", e la base della piramide invece rappresentava l' "ombelico della Terra". December 06 BUON COMPLEANNO
IL MIO BLOG HA COMPIUTO UN ANNO....
.....UN ANNO DI PAROLE....
MA ANCHE DI GRANDI AMICIZIE NATE
RINGRAZIO TUTTI VOI CHE LO AVETE SOSTENUTO
VI VOGLIO BENE |